Ricette di cotognata dura con noci

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Crostata di Mele Cotogne e Noci - Frolla all'olio

Crostata di Mele Cotogne e Noci - Frolla all'olio

Togliete i semi e la parte dura del torsolo e tagliate ogni spicchi in piccoli dadi. Stavolta però ho provato una frolla diversa dal solito, preparata con olio di semi, senza burro
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Libum di Catone per la Gionata Nazionale della cucina dell'Antica Roma

Libum di Catone per la Gionata Nazionale della cucina dell'Antica Roma

pasto principale, , era la cena la cui durata era. Si iniziava con Lo. Per quanto riguarda la frutta veniva, privilegiata la produzione di noci, nocciole,
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“Libro della Cocina” Anonimo TOSCANO, sec. XIV – XV: ricette

“Libro della Cocina” Anonimo TOSCANO, sec. XIV – XV: ricette

e sciutte, e poni a cuocere con sale e latte di noci, e ponvi pepe. Come nei “regimi di salute” il testo incomincia con ricette di verdure, con indicazioni dietetiche
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Cugnà

Cugnà

Versate la ‘mostarda’ così preparata e ancora bollente in vasetti, rovesciateli per permettere la chiusura ermetica e conservatela in dispensa per accompagnarla, quando viene servita, sia a caldo che freddo
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Voglia di Gusto, voglia di Salone: i magnifici 10.

Voglia di Gusto, voglia di Salone: i magnifici 10.

spezie con cardamomo e cumino in primis, peperoncini d'India, le noci moscate della Giamaica, prodotti dei mari del Nord, Africa, tanta Africa e tutti i colori e tutti i sapori che questo meraviglioso, affascinante ed emozionante appuntamento, regala
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Kydonopasto - Dolcetti di mele cotogne

Kydonopasto - Dolcetti di mele cotogne

Se potete, approfittatene per conservare durante l'inverno tutto il sapore e il profumo dell'oro dell'autunno
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I TOTO' BISCOTTI SICILIANI

I TOTO' BISCOTTI SICILIANI

Io ho rimesso sul fuoco dolce ho aggiunto un filo d'acqua e ho ripreso a glassareMettere su un foglio di carta forno e fare asciugare poi riporli in un contenitore di latta preferibilmente, restano fragranti e durano parecchio
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Frittelle di San Martino

Frittelle di San Martino

Dato che l'impasto è pronto, verso le noci e la cotognata e mescolo delicatamente per non far sgonfiare troppo l'impasto
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mi piace cucinare...

mi piace cucinare...

ricotta affumicata, di quella friulana, dura ma non troppo, che si possa grattugiare. il ragù pippiava dolcemente sul fornello a gas, e il suo profumo si mescolava a quello del rosmarino messo in quantità nella pentola dell'arrosto morto, le patate erano a bagno, pronte per essere tagliate e fritte all'ultimo momento, con mia grande gioia
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Auguri cook 'n' book e si va di Contest...chi festeggia con me e con il Club delle Cuoche?

Auguri cook 'n' book e si va di Contest...chi festeggia con me e con il Club delle Cuoche?

Immaginiamo il nostro orto ideale, magari sul tetto delle nostre case, che ci consentirà di consumare frutta e verdura a chilometro inferiore allo zero
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Bartolomeo Scappi il cuoco col cappello da cardinale

Bartolomeo Scappi il cuoco col cappello da cardinale

conclave. quel conclave, vediamo che vennero portati, nei servizi freddi, dei biscotti. prosciutto cotto nel vino e servito con capperi, uvetta e una spolverata di
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San Martino: frittelle e vino novello

San Martino: frittelle e vino novello

Dato che l'impasto è pronto, verso le noci e la cotognata e mescolo delicatamente per non far sgonfiare troppo l'impasto
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La zuppa inglese all'emiliana

La zuppa inglese all'emiliana

- Una volta fredda, inzuppateci per bene la zuppa imperiale a dadini (non deve restare dura ma nemmeno essere troppo "bagnata")
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Weihnachtliches Früchtebrot

Weihnachtliches Früchtebrot

In questa ricetta peròvi è molto meno burro e la consistenza stessa risulta essere meno morbida di una brioche e molto più dura e simile, per l’appunto, ad un pane
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17 gennaio. CENA di S. ANTONIO ABATE

17 gennaio. CENA di S. ANTONIO ABATE

Stampa a ruggine con matrice cm. È questa una delle numerose varianti dell’immagine del Santo protettore degli animali domestici e contadini, veneratissimo nelle campagne romagnole
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A Montaldo Scarampi - parte IX

L'occasione per produrre questa leccornia dal carattere trasversale - usata dai poveri come complemento e arricchimento della polenta, dai ricchi come elegante accompagnamento a formaggi e lessi - era la raccolta degli ultimi grappoli rimasti sulle viti, i cosiddetti grappoli di San Martino che, lasciati indietro durante la vendemmia - pochi per poter essere venduti, troppi per poter essere dimenticati - costituivano la base del mosto insieme a tutti quei frutti invernali - mele cotogne, fichi, pere, zucca e, nel caso di annate particolarmente ricche anche noci e nocciole - la cui eccedenza  rischiasse di trasformarsi in spreco